Rimborso da modello 730 - Qualcuno potrebbe rinunciare alle detrazioni

La stretta sui 4 mila euro è nata con finalità antievasione ma rischia di risultare disallineata proprio quando sono state alzate le detrazioni per le spese per ristrutturazioni e risparmio energetico ed è stato introdotto il bonus mobili ed elettrodomestici.

Situazioni che molto verosimilmente, soprattutto in presenza di esborsi ingenti, possono portare a far lievitare la cifra che i contribuenti devono vedersi restituire dal Fisco.

La misura, infatti, rischia di portare al paradosso che qualcuno potrebbe anche aver rinunciato a scaricare più di una spesa detraibile per mantenersi sotto il limite dei 4.000 euro e non dover aspettare a lungo per il rimborso, tra l'altro in un momento in cui disporre di liquidità aggiuntiva non è una variabile di secondaria importanza.

Le norme della legge di stabilità parlano solo del termine entro cui l'agenzia delle Entrate deve effettuare il controllo sulla spettanza del rimborso.

Sei i mesi dalla data di trasmissione del 730 da parte di sostituti d'imposta o Caf e intermediari abilitati.

Considerato che il termine ultimo per la trasmissione al Fisco è il 30 giugno 2014, in pratica i controlli potrebbero essere effettuati entro la fine dell'anno.

Nessuna certezza, invece, per i tempi di restituzione: aspetto su cui ora il Parlamento sollecita il Governo a intervenire con la risoluzione.

20 maggio 2014 · Gennaro Andele

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