Ho fornito beni e/o servizi ad una Pubblica Amministrazione, ma non riesco a ottenere il pagamento né a cedere la fattura – È una situazione che posso risolvere?

Se hai fornito un bene o un servizio ad un ente pubblico sul territorio, sia esso un comune, una provincia o una regione, ma non hai ancora ricevuto il pagamento pattuito, adesso c'è una procedura che può aiutarti.

La certificazione del credito verso la Pubblica Amministrazione

Entro il 31 dicembre 2009 puoi richiedere all'ente debitore di certificare il tuo credito, con una procedura semplice e senza oneri aggiuntivi. L'ente ti risponderà entro 20 giorni.

Il vantaggio della certificazione è quello di poter più facilmente cedere a banche o intermediari finanziari il tuo credito, oppure di ottenere un pagamento più veloce dall'amministrazione.

Crediti dei fornitori di beni e servizi verso la PA - nuove regole in vigore dal primo gennaio 2013

Dal primo gennaio 2013 la Pubblica amministrazione avrà solo 30 giorni di tempo per pagare le fatture per beni e servizi erogate dai fornitori. La stessa regola si applicherà anche alle transazioni fra imprese. Con un decreto legge governativo, l'Italia, infatti, ha recepito in anticipo, rispetto alla data ultima del 16 marzo 2013, la direttiva europea sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

E' prevista una deroga di 60 giorni (ma solo in casi eccezionali) per ospedali, imprese pubbliche ed enti ospedalieri.

Anche nelle transazioni fra imprese dovrà essere rispettato il termine massimo di pagamento entro trenta giorni dalla data di consegna di beni o di erogazione di servizi. Tuttavia, i privati potranno concordare clausole contrattuali che consentano di superare i due mesi di differimento dei pagamenti, purché esse non risultino vessatorie per il creditore.

Il decreto legislativo approvato dal governo prevede anche specifiche sanzioni per il mancato rispetto dei tempi da parte della PA: una maggiorazione del tasso degli interessi legali moratori, che passa dal 7% all'8% in più rispetto al tasso fissato dalla Banca centrale europea per le operazioni di rifinanziamento. Gli interessi scatteranno automaticamente, senza che sia necessaria la richiesta del debitore.

Meno stringenti le norme, invece, nei pagamenti tra privati. Le imprese potranno concordare l'ammontare degli interessi moratori in caso di sforamento dei limiti normativi.

Per i pagamenti relativi a fatture e prestazioni da regolare prima del gennaio 2013 permane, invece, il rischio che la liquidazione dei crediti subisca ulteriori ritardi. Le misure adottate dal ministro Passera (un accordo con l'Abi per surrogare con nuovi prestiti i rimborsi ai creditori della Pubblica Amministrazione) faticano ad entrare a regime a causa della complessità delle procedura da seguire che, fra l'altro, hanno visto la luce solo alla fine di ottobre 2012. In tale periodo anche la piattaforma digitale, realizzata da Consip per la certificazione dei crediti reali tra Pubblica amministrazione e imprese, è stata rilasciata in esercizio.

Crediti dei fornitori di beni e servizi verso la PA - come si calcolano gli interessi legali di mora a partire da gennaio 2013

Il 17 gennaio 2013 il Ministro dell'Economia ha modificato il tasso di riferimento, sulla base del quale vengono calcolati gli interessi legali di mora quando si verifica un ritardo nei pagamenti tra imprese, professionisti e Pubblica Amministrazione.

Il tasso di interesse legale di mora si applica nell'ambito delle transazioni commerciali tra imprese, e professionisti da un lato e pubbliche amministrazioni dall'altro, qualora si verifichi un ritardo nei pagamenti alle scadenze concordate. Il tasso legale di mora si ottiene sommando il tasso di riferimento (stabilito dal Ministero dell'Economia) alla "maggiorazione", attualmente pari all'8%.

Fino al 31 dicembre 2012, il tasso di riferimento era fermo all'1%, e, stante la maggiorazione all'8%, l'interesse legale di mora risultava del 9%.

Con la riduzione del tasso di riferimento allo 0,75%, decisa dal Ministero dell'Economia, il nuovo tasso degli interessi legali di mora scende all'8,75% e sarà valido fino al 30 giugno 2013.

Con il recepimento della Direttiva comunitaria 2012/7/Ue, che ha trovato applicazione in Italia proprio dal primo gennaio 2013, sarà necessario operare una netta distinzione fra interessi legali di mora ed interessi moratori. Gli interessi moratori sono liberamente stabiliti dalle parti contraenti, mentre gli interessi legali di mora, che scattano automaticamente in occasione di inadempienze nel pagamento da parte della PA, sono attualmente fissati (e fino al 30 giugno 2013) ad un tasso pari a quello di riferimento, maggiorato di otto punti percentuali.

Per fare una domanda sulle procedure giudiziali ed extragiudiziali di recupero crediti, sul recupero crediti in generale e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

20 settembre 2009 · Chiara Nicolai

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su ho fornito beni e/o servizi ad una pubblica amministrazione, ma non riesco a ottenere il pagamento né a cedere la fattura – È una situazione che posso risolvere?.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • giancarlo 6 febbraio 2010 at 17:57

    ho trovato in soffitta un titolo dello stato del 1947 "debito pubblico dello stato per la ricostruzione" di 1000 lire, con le sue cedole attaccate, che lo stato non ha mai rimborsato.
    Cosa devo fare per ottenere l rimborso?
    Giancarlo

    • cocco bill 6 febbraio 2010 at 20:45

      1000 lire del 1947 varrebbero oggi 20 euro all'incirca. Da aggiungere gli interessi previsti in cedola. Ma anche con questi, a lei decidere se vale la pena spendere tempo e soldi per il recupero di un tale importo.