Trova 40 milioni di lire in contanti » Doccia fredda: è carta straccia

Una donna, due anni fa, aveva trovato una damigiana con i risparmi della madre, ben 43 milioni di lire. Ma la Banca d'Italia ha rifiutato il cambio perché si è presentata con otto mesi di ritardo. La signora ora si è rivolta a un'associazione per tornare in possesso del denaro. Una storia a dir poco, ridicola.

Ben quarantatré milioni di vecchie lire sbucati fuori da una vecchia damigiana dimenticata in garage.

I risparmi di una vita che, la madre della donna, aveva accumulato con pazienza e ritrovati per caso dalla figlia sessantenne.

Ma quando Antonina Bellina, una vedova di Lentini, un paesello in provincia di Siracusa, è andata in agenzia per il cambio in euro, è arrivata la doccia fredda. I funzionari di Bankitalia, infatti, le hanno risposto che, essendo trascorsi più di dieci anni dall'entrata in vigore dell'euro, ormai non aveva più titoli per rivendicare l'equivalente. Ridicolo.

Una storia molto simile a quella di una precaria di Viterbo che poco tempo fa ha ritrovato cento milioni di lire in un vecchio cassetto. La ragazza si era rivolta ad un'associazione che si occupa della riscossione dei libretti bancari e postali antichi, per farsi aiutare a rientrare in possesso di quella somma. La sua vicenda era rimbalzata sui tg nazionali.

Ma non è detta l'ultima parola per le due fortunate, o meno, donne.

A parere di alcuni avvocati che tutelano i consumatori, infatti, i dieci anni per effettuare il cambio, come riconosciuto dalla giurisprudenza prevalente, decorrono da quando il soggetto è in grado di far valere il proprio diritto, quindi dal ritrovamento del denaro.

In bocca al lupo!

17 marzo 2014 · Patrizio Oliva

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